Stefania…

Stefania…
quale tentazione. Disarticolato da una giornata di lavoro, torno alle cose belle dell’anima. Nel momento in cui rivolgo le mani alla tua attenzione e mi scorrono nelle orecchie i ritmi di un vecchio disco dei Simply Red. Musica, musica, musica, datemi tutti i battiti del mondo e del mondo farò una spianata jazz. Una nota, un’altra, una pausa, una legatura, un bemolle che rimane in sospeso, gli occhi si sgranano di tensione, le mani vibrano per simpatia. “Please don’t make me soffer. Please don’t make me soffer”. Nel frattempo, tu Stefania, proprio tu, apri le alucce e ti alzi in volo sui tavoli…
Stefania…
quale tentazione. E sui polpastrelli monta, in cronico ritardo rispetto alle sinapsi, te ed io che beviamo vino rosso, fra i salami, il formaggio e il miele di un bistrot del Centro di Roma. “Belli capelli – apre De Gregori – capelli neri, che t’ho aspettato tutto a notte e tu chissà dov’eri. Capelli lunghi, che arrivavano fino al mare. Capelli d’oro, che sei partita e chi lo sa se torni…”.

Stefania…ultima modifica: 2004-12-13T19:54:30+01:00da alessionisi
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